19/02/14

La retribuzione dei web content writer: sogno o irrealtà?

Io amo scrivere. L'ho sempre amato, sin da quando ero bambina. Amavo inventare storie, perdermi nelle centomila vite che solo in questo modo avrei potuto vivere, in tempi e luoghi lontanissimi dalla mia realtà. Era una gioia che forse non ho mai provato in nessun altro modo. Sognavo di fare la scrittrice, poi crescendo sono scesa dalla nuvoletta in cui mi rotolavo beata e ho pensato di trovare un lavoro che mi permettesse comunque di scrivere per vivere. Solo che, nello scendere, qualcosa deve essere andato storto... forse ho accidentalmente inciampato, non so, fatto sta che anziché atterrare dolcemente sulla Terra, mi ci sono un attimino schiantata.

Qualche esperienza come giornalista in un'agenzia di stampa, in seguito come web content writer per diversi portali... Bellissimo, a parte il compenso da fame. Non ho mai rinunciato del tutto, e da brava masochista continuo a mandare cv sgusciando come un serpente tra un "vi offriamo una graaande opportunità di visibilità" e un altro "la collaborazione si intende a titolo volontario". A quanto pare il web è stato raggiunto da una vocazione missionaria peggio che in Africa.

A ogni modo, ecco cosa mi è stato risposto da un magazine online a cui avevo mandato pochi giorni fa il mio cv in riferimento a un loro annuncio:

Gentile Candidato,
Ti informiamo che il tuo profilo risulta essere corrispondente alla
figura dai noi ricercata. L'impegno è di minimo 2 articoli a settimana
di circa 3000 battute, la collaborazione è retribuita tramite banner
pubblicitari. Nello specifico sotto ogni tuo articolo troverai un tuo
banner pubblicitario dal quale percepirai il 100% (bisogna avere o farsi
un account adsense personale).
La mia faccia ha iniziato ad assumere vari colori e strane forme, tralascio i dettagli perché siamo in orario protetto e non vorrei provocare qualche malessere. Ci ho pensato un po' su, le mani mi prudevano ma volevo far prevalere la ragione.

Poi ho detto: eccheccazzo. Ed è partita la mia replica:

Salve,

grazie per l'opportunità ma purtroppo ritengo che la "retribuzione" non sia adeguata né alla mia professionalità né alla quantità di lavoro fisso che esigete. E' noto infatti che una retribuzione a click sui banner pubblicitari con Adsense sia per lo più irrisoria, per non dire ridicola. Per voi si tratta certamente di un'ottima soluzione, in tal modo potrete infatti contare su un notevole afflusso di contenuti completamente gratuiti, ma per chi deve contare invece su entrate che gli permettano di vivere (la sola "visibilità" o i contributi di adsense, mi spiace dirlo, non portano il pane in tavola) si tratta di un enorme spreco di tempo e di risorse. Sicuramente il mio no sarà seguito da decine di sì, quindi che parlo a fare: ormai svilire lavoro, competenze, dignità è all'ordine del giorno in questo Paese. Purtroppo io sono ancora dell'idea che competenze e professionalità, nonché il mero tempo, vadano retribuiti equamente. Se poi non avete abbastanza risorse per pagare i vostri collaboratori, abbiate la decenza almeno di scriverlo sull'annuncio che pubblicate (annuncio che a mio parere, senza queste risorse, non avreste nemmeno dovuto concepire). IL LAVORO ALTRUI SI PAGA, e non con i centesimi di Adsense.

Buona giornata. 
Ebbasta! Bastaaa! Ebbasta! La pazienza ha un limite, per quanto ancora verremo trattati in questo modo ignobile? Non dico solo per gli anni spesi tra università, master e lavori semigratis perché "prima si deve imparare", ma anche per le famiglie che ci hanno e tuttora ci supportano senza veder mai i risultati di tanti sforzi.

So perfettamente che la mia risposta non servirà a niente (ma il mio orgoglio almeno ci sguazza), al mio posto prenderanno qualcun altro forse meno formato, forse con meno esperienza, ma che dice sì all'ottima opportunità di lavorare per un giornale (a quale prezzo meglio non dirlo, son dettagli). Ed è questa la cosa che fa male. Il fatto di non sentire riconosciuto un valore, che non è soltanto mio, ma di tutta la mia generazione: quello, appunto, di avercelo, un valore.

1 commento:

  1. Hai proprio ragione!
    Non ho studiato molto nella mia vita, ma ho capacità collaudate nello scrivere (ho letto molto, e mi sono sempre informato in varie"materie" per mera curiosità).
    Che questo non sia addito a presunzione, ma che venga colto (nulla a togliere a chi ha studiato e detiene per me il "gradino" massimo) come suggerimento al commercio in genere e/o alla tratta delle risorse umane sottopagate!
    Ti auguro di trovare presto rimedio.
    Emanuele

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